Nuova Ottica.vision · Arzignano
Domande frequenti su occhiali, lenti e vista
Le 79 domande che i nostri clienti ci fanno più spesso, con risposte brevi e senza tecnicismi. Sono raccolte in sette aree: difetti visivi, lenti progressive, lenti a contatto, occhiali da sole, montature, esami della vista e lenti oftalmiche.
- Difetti visivi 11
- Lenti multifocali e progressive 11
- Lenti a contatto 12
- Occhiali da sole 11
- Montature da vista 11
- Esami della vista 11
- Lenti oftalmiche 12
Nessuna domanda corrisponde alla ricerca. Prova con una parola diversa (per esempio “presbiopia”, “polarizzate”, “bambini”) oppure scrivici la tua domanda.
1. Difetti visivi
Miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia
Che cos’è la miopia?
La miopia è il difetto visivo che rende sfocati gli oggetti lontani, mentre da vicino si vede bene. Dipende dal fatto che l’occhio è leggermente troppo lungo rispetto al suo potere di messa a fuoco, quindi l’immagine si forma davanti alla retina invece che su di essa. Si corregge con lenti negative, in occhiali o lenti a contatto.
Link a questa risposta Che cos’è l’ipermetropia?
L’ipermetropia è il difetto opposto alla miopia: l’occhio è troppo corto rispetto al suo potere di messa a fuoco e le immagini si formano dietro la retina. Da giovani viene spesso compensata in modo automatico, ma con uno sforzo continuo che può causare mal di testa, occhi affaticati e difficoltà nella lettura prolungata. Si corregge con lenti positive.
Link a questa risposta Che cos’è l’astigmatismo?
L’astigmatismo dipende dalla forma della cornea, che invece di essere sferica come una porzione di palla è un po’ più ovale. Il risultato è un’immagine sdoppiata o allungata a tutte le distanze, con contorni poco definiti. Si corregge con lenti toriche, che hanno poteri diversi nei due assi principali.
Link a questa risposta Che cos’è la presbiopia e a che età compare?
La presbiopia è la naturale riduzione della capacità di mettere a fuoco da vicino e compare in genere fra i 40 e i 45 anni. Non è una malattia: il cristallino perde progressivamente elasticità. Si corregge con occhiali da lettura, lenti progressive o lenti a contatto multifocali. Approfondisci la presbiopia.
Link a questa risposta Che cosa sono le diottrie e come si legge una prescrizione?
La diottria è l’unità di misura del potere delle lenti; nel linguaggio comune si parla di “gradi”. Nella prescrizione SPH indica il potere sferico (negativo per la miopia, positivo per l’ipermetropia), CYL e AX descrivono entità e orientamento dell’astigmatismo, ADD è l’addizione necessaria per la visione da vicino.
Link a questa risposta Si possono avere più difetti visivi contemporaneamente?
Sì, ed è molto comune. Miopia e astigmatismo, oppure ipermetropia e astigmatismo, convivono spesso nello stesso occhio, e dopo i quarant’anni si aggiunge la presbiopia. Anche i due occhi possono avere valori diversi fra loro. Le lenti moderne correggono queste combinazioni in un’unica lente.
Link a questa risposta Portare gli occhiali fa peggiorare la vista?
No. Gli occhiali non indeboliscono l’occhio e non accelerano il difetto: correggono l’immagine, non modificano l’anatomia. La sensazione che “senza occhiali si veda peggio” nasce dall’essersi abituati a una visione nitida. Nei bambini una correzione corretta è anzi indispensabile per il normale sviluppo visivo.
Link a questa risposta La miopia dei bambini si può rallentare?
In buona parte sì. Esistono lenti oftalmiche e lenti a contatto per il controllo miopico che, negli studi clinici, hanno rallentato la progressione in media del 50-60% rispetto alle lenti monofocali tradizionali. Contano anche le abitudini: molte ore all’aperto, pause frequenti nelle attività da vicino e una distanza di lettura adeguata. Scopri le lenti per il controllo miopico.
Link a questa risposta Che cos’è l’ambliopia, l’“occhio pigro”?
L’ambliopia è una ridotta capacità visiva di un occhio che non dipende da una malattia evidente, ma dal fatto che il cervello ha imparato a privilegiare l’altro occhio. Va individuata nei primi anni di vita, quando il trattamento è più efficace: è uno dei motivi per cui i controlli in età pediatrica sono così importanti.
Link a questa risposta Perché gli occhi si affaticano davanti al computer?
L’affaticamento digitale nasce dallo sforzo prolungato a distanza fissa e dalla riduzione del battito delle palpebre, che asciuga la superficie oculare. Aiutano la regola 20-20-20 (ogni 20 minuti, 20 secondi guardando a circa 6 metri), una buona illuminazione senza riflessi sullo schermo e, se serve, lenti dedicate al lavoro al computer. Vedi le lenti office.
Link a questa risposta Quali sintomi indicano che è ora di controllare la vista?
Conviene fare un controllo se noti visione sfocata da lontano o da vicino, mal di testa a fine giornata, bruciore o pesantezza agli occhi, difficoltà a leggere in penombra, la tendenza ad allontanare il testo o a strizzare gli occhi, aloni intorno alle luci durante la guida notturna.
Link a questa risposta2. Lenti multifocali e progressive
Come funzionano, adattamento, scelta
Che cosa sono le lenti progressive?
Le lenti progressive sono lenti a fuoco variabile: il potere aumenta gradualmente dalla parte alta, dedicata al lontano, a quella bassa, dedicata alla lettura, passando per una zona intermedia. Permettono di vedere a tutte le distanze con un solo occhiale e non hanno righe di separazione visibili. Approfondisci le lenti progressive.
Link a questa risposta Che differenza c’è fra lenti progressive, bifocali e office?
Le bifocali hanno due sole zone, separate da una riga visibile. Le progressive coprono tutte le distanze in modo continuo. Le lenti office (o degressive) sono ottimizzate per gli interni: offrono un campo molto ampio fra la distanza di lettura e i due-quattro metri, ma non correggono adeguatamente il lontano, quindi non sono adatte alla guida.
Link a questa risposta Quanto tempo serve per abituarsi alle lenti progressive?
La maggior parte delle persone si abitua in pochi giorni; in media servono da una a tre settimane perché occhi e cervello imparino a usare le diverse zone. All’inizio si possono percepire ondeggiamenti o incertezza sulle scale. Il consiglio è indossarle sempre, evitando di alternarle al vecchio occhiale.
Link a questa risposta Perché con le progressive vedo sfocato ai lati?
È una caratteristica fisica della lente, non un difetto di fabbricazione. Per far variare il potere in modo continuo servono due zone di transizione laterali, dove l’immagine risulta lievemente distorta. Più il design è avanzato e precisa la centratura, più queste zone si riducono. Con l’abitudine si impara a ruotare la testa invece degli occhi.
Link a questa risposta Non riesco ad adattarmi alle progressive: che si può fare?
Torna in negozio, perché nella grande maggioranza dei casi il problema si risolve. Verifichiamo la prescrizione, la centratura, l’inclinazione e la calzata della montatura e, se serve, rifacciamo le lenti con un design diverso. In trent’anni abbiamo affrontato moltissimi casi difficili e garantiamo l’adattamento alle lenti progressive che forniamo.
Link a questa risposta Le lenti progressive vanno bene per lavorare al computer?
Funzionano, ma non sono la soluzione ideale per molte ore davanti allo schermo: la zona intermedia è relativamente stretta e obbliga a tenere il capo sollevato. Chi lavora al computer trova più comfort in un secondo occhiale con lenti office, da alternare alle progressive usate per il resto della giornata.
Link a questa risposta Servono montature particolari per le lenti progressive?
Serve un’altezza utile della lente sufficiente, in genere almeno 28-30 mm, e una calzata stabile: se l’occhiale scende, le zone di visione si spostano rispetto alla pupilla. Non serve rinunciare allo stile, ma alcune forme molto basse o molto curve vanno evitate. Ti guidiamo nella scelta insieme alle lenti.
Link a questa risposta Perché due lenti progressive possono costare molto diversamente?
Il prezzo dipende dal design ottico e dal grado di personalizzazione. Le progressive di fascia base hanno geometrie standard e campi visivi più stretti; quelle personalizzate tengono conto delle tue misure (distanza interpupillare, altezza di montaggio, inclinazione e curvatura della montatura, distanza di lettura) e offrono zone più ampie e adattamento più rapido.
Link a questa risposta Si possono avere lenti progressive negli occhiali da sole?
Sì. Le progressive si realizzano anche colorate, polarizzate o fotocromatiche, così mantieni la visione a tutte le distanze anche all’aperto. È la soluzione più comoda per chi guida, va in bicicletta o legge al sole. Le geometrie disponibili sono le stesse dell’occhiale da vista.
Link a questa risposta Devo portare le progressive tutto il giorno?
Sì, soprattutto nelle prime settimane. L’adattamento è un processo di apprendimento e alternare progressive e occhiali vecchi lo rallenta. Superata la fase iniziale, molte persone continuano a usarle tutto il giorno, aggiungendo eventualmente un occhiale specifico per il computer o per attività particolari.
Link a questa risposta Le lenti progressive sono adatte alla guida?
Sì: la zona alta della lente è dedicata proprio alla visione da lontano ed è ampia. Nei primi giorni conviene fare qualche percorso conosciuto per prendere confidenza con i movimenti del capo, per esempio verso gli specchietti. Per la guida notturna un buon trattamento antiriflesso riduce sensibilmente aloni e riflessi.
Link a questa risposta3. Lenti a contatto monofocali e multifocali
Applicazione, uso quotidiano, igiene
Chiunque può portare le lenti a contatto?
Quasi tutti, ma non senza una valutazione preliminare. Prima dell’applicazione controlliamo la superficie oculare, la qualità e la quantità del film lacrimale e i parametri della cornea, perché la lente deve corrispondere alla forma dell’occhio. Alcune condizioni, come una secchezza importante o un’infiammazione in corso, richiedono soluzioni specifiche o il parere dell’oculista.
Link a questa risposta Meglio lenti a contatto giornaliere, quindicinali o mensili?
Cambia la frequenza di sostituzione. Le giornaliere si gettano ogni sera e non richiedono manutenzione: sono le più igieniche e le più pratiche per lo sport o per un uso discontinuo. Le quindicinali e le mensili si conservano ogni giorno nella soluzione e risultano più convenienti se le usi tutti i giorni.
Link a questa risposta Che cosa comprende l’applicazione delle lenti a contatto?
L’applicazione è un percorso, non una semplice vendita. Comprende la misurazione della vista, la valutazione dell’occhio, la scelta e la prova di una o più lenti, l’insegnamento delle manovre di inserimento, rimozione e pulizia, e i controlli periodici che verificano che tutto resti in ordine nel tempo.
Link a questa risposta Una lente a contatto può finire dietro l’occhio o fare male?
No: la congiuntiva forma una barriera continua, quindi la lente non può passare dietro il bulbo. Può capitare che si sposti o si arrotoli in un angolo: in quel caso basta chiudere gli occhi, ammiccare più volte e recuperarla aiutandosi con qualche goccia di soluzione. Un’applicazione corretta non è dolorosa.
Link a questa risposta Quante ore al giorno si possono portare le lenti a contatto?
Dipende dalla lente e dal tuo occhio: molti portatori arrivano a 8-12 ore, ma l’indicazione va personalizzata. Meglio non forzare: occhio rosso, visione annebbiata o fastidio sono segnali per togliere le lenti. Se i sintomi non passano dopo la rimozione, sospendi l’uso e fatti controllare.
Link a questa risposta Si può dormire con le lenti a contatto?
Solo con lenti espressamente approvate per l’uso continuo e su indicazione professionale. Con le lenti normali, dormire riduce l’ossigenazione della cornea e aumenta in modo significativo il rischio di infezioni. Se ti addormenti per errore, togli le lenti appena possibile e lascia riposare gli occhi.
Link a questa risposta Si possono usare le lenti a contatto sotto la doccia, in piscina o al mare?
Meglio evitare qualsiasi contatto con l’acqua. Acqua di rubinetto, piscina, mare e vasche idromassaggio possono contenere microrganismi capaci di provocare infezioni corneali gravi. Non sciacquare mai lenti o portalenti con l’acqua: usa solo la soluzione specifica. Per nuotare sono preferibili occhialini graduati o una maschera.
Link a questa risposta Come si puliscono e si conservano correttamente le lenti a contatto?
Lavati e asciuga bene le mani, strofina delicatamente la lente nel palmo con la soluzione multiuso anche quando è indicata come “no rub”, risciacqua e conservala in liquido fresco. Sostituisci il portalenti ogni mese, non riutilizzare mai la soluzione del giorno prima e rispetta la scadenza dopo l’apertura del flacone.
Link a questa risposta Le lenti a contatto correggono anche l’astigmatismo?
Sì, con le lenti toriche, disponibili sia giornaliere sia mensili. Hanno un sistema di stabilizzazione che le mantiene orientate correttamente sull’occhio. Per astigmatismi elevati o corneali irregolari esistono lenti su misura e lenti rigide gas-permeabili, che offrono una qualità visiva molto elevata.
Link a questa risposta Come funzionano le lenti a contatto multifocali o progressive?
Hanno più zone di potere disposte in cerchi concentrici e lavorano in visione binoculare: il cervello seleziona l’immagine nitida in base alla distanza. Permettono di gestire la presbiopia senza occhiali, con un possibile compromesso sul contrasto in penombra o sui caratteri molto piccoli. Scopri le lenti a contatto progressive.
Link a questa risposta Che cos’è la monovisione?
Nella monovisione si corregge un occhio per il lontano e l’altro per il vicino. È una soluzione semplice ed economica, tollerata molto bene da alcune persone, ma riduce la visione binoculare e la percezione della profondità. Si valuta caso per caso, tenendo conto dell’occhio dominante e delle attività quotidiane, guida compresa.
Link a questa risposta Se porto lenti a contatto da anni o le compro online, serve un controllo?
Sì, di norma una volta all’anno. Anche una lente usata da tempo può diventare inadatta se cambiano la prescrizione, il film lacrimale o le abitudini, e molte alterazioni iniziali non danno sintomi. Se acquisti online, porta con te la confezione: verifichiamo che i parametri siano ancora corretti per il tuo occhio.
Link a questa risposta4. Occhiali da sole
Protezione, categorie, polarizzate, fotocromatiche
Come capire se un occhiale da sole protegge davvero?
Cerca la marcatura CE, l’indicazione della categoria del filtro (da 0 a 4) e la nota informativa del produttore: sono obbligatorie, perché l’occhiale da sole è un dispositivo di protezione individuale. La dicitura UV400 indica il blocco delle radiazioni ultraviolette fino a 400 nanometri. Un occhiale senza marcatura né nota informativa è da evitare.
Link a questa risposta Una lente più scura protegge di più?
No. Il colore indica quanta luce visibile viene attenuata, non quanta radiazione ultravioletta. Una lente molto scura ma priva di filtro UV è persino più rischiosa: fa dilatare la pupilla e lascia entrare più raggi ultravioletti. Protezione UV e intensità della tinta sono due caratteristiche indipendenti fra loro.
Link a questa risposta Che cosa significano le categorie da 0 a 4 e quale scegliere?
Le categorie indicano quanta luce viene assorbita. La 0 è quasi trasparente ed è estetica; la 1 va bene per giornate nuvolose; la 2 per luce media; la 3 è la scelta più comune per sole pieno, mare e città; la 4 è riservata all’alta montagna e ai ghiacciai ed è vietata alla guida.
Link a questa risposta Che cosa sono le lenti polarizzate e a chi servono?
Le lenti polarizzate contengono un filtro che elimina la luce riflessa dalle superfici orizzontali: asfalto bagnato, acqua, neve, cofano dell’auto. Il risultato è meno abbagliamento, colori più pieni e maggiore contrasto. Sono particolarmente utili a chi guida molto, pesca, scia o pratica sport all’aria aperta.
Link a questa risposta Le lenti polarizzate vanno bene per guidare?
Sì, e per la guida diurna sono fra le migliori. Due avvertenze pratiche: alcuni display di bordo e navigatori possono apparire più scuri o mostrare aloni, e su certi parabrezza stratificati si notano iridescenze. La categoria 4, invece, non può essere usata al volante perché troppo scura.
Link a questa risposta Come funzionano le lenti fotocromatiche?
Le lenti fotocromatiche si scuriscono in presenza di raggi ultravioletti e si schiariscono al chiuso: sono molto comode per chi entra ed esce continuamente. In auto si scuriscono meno, perché il parabrezza filtra gran parte degli UV; per questo esistono versioni specifiche pensate per la guida.
Link a questa risposta Si possono fare occhiali da sole graduati, anche progressivi?
Sì, in tutte le versioni: monofocali, progressive e office. Le lenti possono essere colorate, polarizzate o fotocromatiche, anche su montature avvolgenti, con lavorazioni calcolate sulla curvatura della montatura. Per gradazioni elevate ti proponiamo la combinazione di materiale e forma che riduce spessori e distorsioni.
Link a questa risposta I bambini devono portare gli occhiali da sole?
Sì. Il cristallino dei bambini è più trasparente di quello di un adulto e lascia passare più radiazione ultravioletta, e i bambini stanno molto tempo all’aperto. Servono lenti certificate, mai occhiali giocattolo, e montature avvolgenti e resistenti. Al mare e in montagna aggiungi un cappellino con visiera.
Link a questa risposta Serve l’occhiale da sole anche in inverno e in montagna?
Sì. La radiazione ultravioletta è presente anche con cielo coperto e cresce con l’altitudine di circa il 10-12% ogni mille metri. La neve riflette gran parte della luce che riceve, quindi in quota d’inverno l’esposizione può superare quella del mare d’estate: servono filtri di categoria 3 o 4 e forme avvolgenti.
Link a questa risposta Come si puliscono e si conservano gli occhiali?
Sciacqua le lenti sotto acqua corrente tiepida, aggiungi una goccia di detergente neutro se necessario e asciuga con un panno in microfibra pulito. Evita fazzoletti di carta, lembi di maglietta, alcol e prodotti per i vetri, che rovinano l’antiriflesso. Non lasciare gli occhiali sul cruscotto: il calore deforma montatura e lenti.
Link a questa risposta Le lenti a specchio o sfumate proteggono di più?
Il trattamento a specchio riflette parte della luce e riduce l’abbagliamento, utile in ambienti molto luminosi; le sfumate sono più scure in alto e più chiare in basso, comode per leggere all’aperto. In entrambi i casi la protezione ultravioletta dipende dal materiale e dal filtro, non dall’effetto estetico.
Link a questa risposta5. Montature da vista
Scelta, misure, materiali, calzata
Come si sceglie la montatura in base alla forma del viso?
Il criterio più utile è il contrasto: forme morbide e arrotondate ammorbidiscono i visi angolosi, forme più squadrate danno struttura ai visi tondi. Contano poi la larghezza del frontale rispetto agli zigomi, il rapporto fra bordo superiore e sopracciglia e l’armonia con i colori di pelle, occhi e capelli.
Link a questa risposta Che cosa significano i numeri stampati all’interno delle aste?
Sono le misure in millimetri, per esempio 52-18-140: il primo numero è il calibro, cioè la larghezza della lente, il secondo il ponte, cioè la distanza fra le due lenti, il terzo la lunghezza dell’asta. Servono per ritrovare una calzata simile a quella di un occhiale con cui ti sei trovato bene.
Link a questa risposta Meglio una montatura in acetato, in metallo o in titanio?
L’acetato di cellulosa offre colori, volumi e una buona adattabilità a caldo. I metalli danno linee sottili e leggere. Il titanio è il migliore per leggerezza, resistenza alla corrosione e tolleranza cutanea: è la scelta ideale se hai allergie ai metalli o se porti l’occhiale tutto il giorno.
Link a questa risposta Quale montatura scegliere con una gradazione elevata?
Meglio calibri contenuti e forme tondeggianti, con un ponte non troppo largo: più la lente è piccola, meno spessore resta al bordo nella miopia e al centro nell’ipermetropia. Aiutano anche i materiali ad alto indice e una montatura che tenga la lente vicina all’occhio. Il cerchio pieno maschera meglio gli spessori.
Link a questa risposta Quali montature sono adatte alle lenti progressive?
Quelle con un’altezza utile della lente di almeno 28-30 mm e una calzata che resti stabile, grazie a naselli regolabili o a un ponte ben appoggiato. Si evitano le forme molto basse e le curvature estreme. Prima di ordinare le lenti prendiamo le misure di centratura direttamente sulla montatura che hai scelto.
Link a questa risposta Le montature senza cerchio sono fragili?
Sono più delicate della media, perché la lente è forata o trattenuta da un filo di nylon, e non sono la scelta migliore per gradazioni molto elevate o per l’uso sportivo. Realizzate bene, con lenti in materiale resistente e una manutenzione periodica, durano comunque a lungo e restano le più leggere e discrete.
Link a questa risposta Posso montare lenti nuove sulla mia montatura?
Nella maggior parte dei casi sì, e nel nostro laboratorio interno lo facciamo abitualmente. Valutiamo prima lo stato di cerniere, viti, filo di nylon e sede delle lenti, perché una montatura molto usurata rischia di rompersi in lavorazione. Se il rischio è concreto, te lo diciamo prima di procedere.
Link a questa risposta Ogni quanto va cambiata la montatura?
Non ha una scadenza: si cambia quando la calzata non è più recuperabile, i materiali sono usurati o la forma non è adatta alle nuove lenti. In media un occhiale usato tutti i giorni dura tre o quattro anni. Una regolazione periodica ne allunga sensibilmente la vita: passa quando senti che non calza più come prima.
Link a questa risposta Gli occhiali scendono o lasciano segni: si può sistemare?
Sì, quasi sempre basta una regolazione. Interveniamo sull’inclinazione delle aste, sull’apertura dei terminali, sull’appoggio dei naselli e sulla curvatura del frontale. È un servizio che offriamo anche dopo l’acquisto, tutte le volte che serve: una calzata corretta è indispensabile perché le lenti lavorino nella posizione prevista.
Link a questa risposta Come si sceglie una montatura per un bambino?
Cerca materiali flessibili e leggeri, cerniere robuste, naselli adatti a un dorso nasale ancora poco sviluppato e aste con terminali morbidi o cordino. La montatura deve restare ferma anche in movimento: se scende, il bambino guarda fuori dalla lente e la correzione perde efficacia. Servono controlli frequenti della calzata.
Link a questa risposta Riparate gli occhiali rotti?
In molti casi sì. Nel nostro laboratorio sostituiamo viti, naselli, terminali e aste compatibili ed eseguiamo saldature su diversi tipi di metallo; sull’acetato spezzato la riparazione è possibile ma non sempre duratura. Portaci l’occhiale: valutiamo insieme se conviene ripararlo o sostituirlo.
Link a questa risposta6. Esami della vista
Come funziona il controllo, ogni quanto, chi fa che cosa
Che differenza c’è fra ottico, optometrista e oculista?
L’oculista è un medico specialista: diagnostica e cura le malattie degli occhi, prescrive farmaci e opera. L’ottico è il professionista sanitario abilitato a misurare la vista e a realizzare, adattare e vendere occhiali. L’optometrista approfondisce la misurazione della refrazione, la funzionalità visiva e l’applicazione delle lenti a contatto. Sono figure complementari, non alternative.
Link a questa risposta Che cosa comprende un controllo della vista da voi?
Raccogliamo prima la tua storia visiva e le tue abitudini, poi misuriamo la refrazione con strumenti oggettivi e la affiniamo con i test soggettivi. Valutiamo acuità visiva, equilibrio fra i due occhi, visione binoculare e visione da vicino. In genere serve circa un’ora, di più per le lenti a contatto e per i casi complessi.
Link a questa risposta Il controllo dall’ottico sostituisce la visita oculistica?
No, sono due cose diverse. Il nostro controllo serve a stabilire la correzione ottica più adatta e a verificare l’efficienza visiva: non è una visita medica e non serve a diagnosticare patologie. La visita oculistica periodica resta importante per la salute degli occhi e, se notiamo qualcosa da approfondire, ti invitiamo a rivolgerti all’oculista.
Link a questa risposta Ogni quanto si dovrebbe controllare la vista?
Come regola generale ogni due anni per un adulto senza problemi particolari, e ogni anno se porti lenti a contatto, se hai una correzione elevata, se lavori molte ore davanti agli schermi o se hai superato i sessant’anni. Nei bambini e negli adolescenti i controlli vanno più ravvicinati, perché la vista cambia rapidamente.
Link a questa risposta Serve la prescrizione dell’oculista per fare gli occhiali?
Per una persona adulta non è obbligatoria: possiamo misurare la vista e realizzare gli occhiali direttamente in negozio. Se hai una prescrizione dell’oculista portala con te: la usiamo come riferimento e verifichiamo che risulti confortevole nella tua vita quotidiana. Per i minorenni chiediamo sempre la prescrizione del medico oculista.
Link a questa risposta Come funziona il controllo della vista per i bambini?
Per i bambini il riferimento è l’oculista, anche perché la misura richiede spesso un collirio che sospende temporaneamente la messa a fuoco. Noi ci occupiamo poi della montatura, delle lenti adatte all’età, della calzata e dei controlli nel tempo, comprese le lenti per il controllo della miopia.
Link a questa risposta Che cosa devo portare all’appuntamento?
Porta tutti gli occhiali che usi, compresi quelli da lettura o da computer, le confezioni delle lenti a contatto, l’ultima prescrizione o dichiarazione di conformità se le hai e l’elenco dei farmaci che assumi. Se il controllo riguarda il lavoro al computer, è utile conoscere le distanze della tua postazione.
Link a questa risposta Serve prenotare l’appuntamento?
Te lo consigliamo: così dedichiamo al controllo tutto il tempo necessario, senza attese. Puoi prenotare online, telefonare allo 0444 478916 o scriverci su WhatsApp. Ci trovi in viale Vicenza 2/2 ad Arzignano, con parcheggio riservato.
Link a questa risposta Durante il controllo mettete gocce o dilatate la pupilla?
No: nel nostro controllo non usiamo collirio e non dilatiamo la pupilla, quindi al termine puoi guidare e tornare al lavoro normalmente. La somministrazione di collirio diagnostico e l’esame del fondo oculare sono atti medici, di competenza dell’oculista.
Link a questa risposta Che cosa fate se durante il controllo notate qualcosa di anomalo?
Ti spieghiamo con chiarezza che cosa abbiamo osservato e ti invitiamo a una visita oculistica, senza fare diagnosi. Una vista che non si corregge come previsto, differenze marcate fra i due occhi, cali improvvisi o fastidi persistenti meritano sempre un approfondimento medico.
Link a questa risposta Il controllo dall’ottico vale per il rinnovo della patente?
No: per il rinnovo serve la certificazione di un medico autorizzato. Possiamo però verificare in anticipo che la tua correzione sia adeguata e aggiornata, così ti presenti alla visita con gli occhiali giusti, ed eventualmente realizzare un occhiale nuovo in tempi rapidi.
Link a questa risposta7. Lenti oftalmiche in generale
Materiali, trattamenti, spessori, tempi e garanzie
Che cosa significa indice di rifrazione 1.50, 1.60, 1.67 o 1.74?
L’indice indica quanto il materiale devia la luce: più è alto, più la lente è sottile a parità di gradazione. Fino a circa due diottrie l’1.50 o l’1.60 sono sufficienti; oltre le quattro o cinque diottrie l’1.67 e l’1.74 fanno una differenza visibile su spessore e peso, anche se costano di più.
Link a questa risposta Meglio lenti in vetro o in materiale organico?
Oggi si usano quasi sempre materiali organici: sono molto più leggeri, infrangibili e disponibili con tutti i trattamenti. Il vetro minerale resiste meglio ai graffi ed è ancora richiesto in casi particolari, ma è pesante e fragile agli urti, quindi non è indicato per bambini, sport e montature senza cerchio.
Link a questa risposta Il trattamento antiriflesso serve davvero?
Sì. L’antiriflesso riduce i riflessi sulle superfici della lente e aumenta la luce utile che arriva all’occhio: si vede meglio nella guida notturna e davanti agli schermi, e la lente risulta più trasparente anche per chi ti guarda. I trattamenti attuali includono strati idrorepellenti e antistatici che facilitano la pulizia.
Link a questa risposta Le lenti si graffiano: si possono evitare i graffi?
I trattamenti antigraffio aumentano la resistenza, ma nessuna lente organica è ingraffiabile. La causa più comune dei micrograffi è la pulizia a secco: sciacqua sempre con acqua e usa un panno in microfibra pulito. Molti produttori includono una garanzia sui trattamenti nei primi mesi: chiedici le condizioni della lente che scegli.
Link a questa risposta Le lenti con filtro per la luce blu servono?
Sono molto pubblicizzate, ma le revisioni scientifiche più recenti non hanno dimostrato un beneficio chiaro sull’affaticamento visivo da schermi rispetto alle lenti normali. Contro i sintomi digitali sono più efficaci una correzione precisa, le pause regolari, l’illuminazione corretta e la cura della lubrificazione oculare. Se la desideri comunque, la forniamo spiegandoti cosa aspettarti.
Link a questa risposta Che cosa sono le lenti office o degressive?
Sono lenti progettate per gli spazi interni: offrono un campo molto ampio e riposante fra la distanza di lettura e i due-quattro metri, con meno movimenti del capo rispetto alle progressive. Sono il complemento ideale per chi lavora al computer, ma non correggono adeguatamente il lontano. Scopri le lenti office.
Link a questa risposta Perché le mie lenti sono così spesse e come si riduce lo spessore?
Lo spessore dipende dalla gradazione, dal materiale e soprattutto dalla dimensione della montatura. Si riduce scegliendo un indice di rifrazione più alto, un calibro contenuto, una forma tondeggiante e una lavorazione che assottiglia il bordo. In fase di ordine possiamo mostrarti in anticipo il risultato previsto.
Link a questa risposta Quanto tempo serve per avere gli occhiali pronti?
Per molte lenti monofocali disponibili in magazzino il montaggio nel nostro laboratorio richiede circa un’ora. Le lenti progressive, quelle personalizzate o con gradazioni particolari vengono prodotte su ordinazione e richiedono in genere alcuni giorni lavorativi. Al momento dell’ordine ti indichiamo una data precisa.
Link a questa risposta Le lenti hanno una durata? Ogni quanto si cambiano?
Si cambiano quando cambia la prescrizione o quando i trattamenti si deteriorano: graffi diffusi o un antiriflesso opacizzato riducono il contrasto e aumentano l’abbagliamento, anche se la gradazione è ancora corretta. Con un uso quotidiano, dopo due o tre anni vale la pena valutare la sostituzione.
Link a questa risposta Che cos’è la dichiarazione di conformità che mi consegnate?
L’occhiale correttivo è un dispositivo medico su misura: alla consegna ricevi la dichiarazione di conformità, che riporta i dati delle lenti, la correzione realizzata e i riferimenti del fabbricante. Conservala: serve per la garanzia, per le detrazioni fiscali e per ricostruire i parametri in caso di sostituzione.
Link a questa risposta Gli occhiali da vista si possono detrarre dalle tasse?
Sì: sono dispositivi medici e la spesa rientra fra quelle sanitarie detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi, per la parte che supera la franchigia di 129,11 euro. Servono lo scontrino parlante o la fattura e la dichiarazione di conformità. Per il tuo caso specifico chiedi conferma al tuo consulente fiscale.
Link a questa risposta Perché due lenti apparentemente identiche costano cifre molto diverse?
Il prezzo riflette il design ottico (standard o personalizzato), il materiale, i trattamenti e il tipo di lavorazione. Due lenti con la stessa gradazione possono avere campi visivi, nitidezza periferica e resistenza molto diversi. Ti spieghiamo sempre che cosa cambia in concreto, così scegli in base al tuo uso e non solo al prezzo.
Link a questa rispostaNon hai trovato la tua risposta?
Chiedila direttamente a noi: rispondiamo volentieri anche prima di un acquisto. Da trent’anni ad Arzignano ci occupiamo di lenti progressive, lenti a contatto, controllo della miopia nei bambini e montaggio in laboratorio interno.
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Le informazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e riflettono la pratica professionale di ottici e optometristi. Non costituiscono diagnosi né prescrizione e non sostituiscono la visita oculistica, che resta di competenza del medico specialista.
